SEI IN > VIVERE MONZA > ECONOMIA
articolo

Milano-Monza: compensazione inesistente di crediti fiscali. Scoperto sistema fraudolento

2' di lettura
10

Il comando provinciale della GdF Milano, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, ha scoperto un sistema fraudolento mediante compensazione di crediti fiscali inesistenti. Eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere per una persona. Sequestrati oltre 300.000 euro e una Lamborghini.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, diretti e coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, hanno dato esecuzione a un provvedimento applicativo di misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un soggetto, indagato per aver illecitamente utilizzato, in compensazione di debiti tributari, crediti fiscali inesistenti. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro preventivo di 332.334,93 euro pari al profitto del reato. L’indagine trae origine da una verifica fiscale effettuata dai militari della Compagnia di Paderno Dugnano nei confronti di una società cooperativa operante nel settore dei trasporti, nell’ambito della quale è emerso il ruolo di amministratore di fatto svolto dall’indagato. Nel corso delle successive indagini è stato delineato il sistema fraudolento adottato dall’impresa che ha documentato, per oltre 330 mila euro, “costi di ricerca e sviluppo” mai sostenuti, allo scopo di non versare le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e i tributi locali, riducendo, e in alcuni casi, azzerando i debiti nei confronti dell’Erario.

All’esito delle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale di Monza, accogliendo la richiesta di misure cautelari personali e reali avanzata dal Pubblico Ministero nei confronti del predetto, ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei suoi confronti, nonché disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente, dei beni societari e di quelli della persona fisica sottoposta a misura, tra i quali una Lamborghini Aventador, rinvenuta nella disponibilità dell’indagato. La presente attività di polizia economico-finanziaria, conferma il costante impegno della Guardia di Finanza al contrasto delle frodi in materia di indebita compensazione di crediti d’imposta, al fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che le responsabilità degli indagati saranno definitivamente accertate solo ove intervengano sentenze irrevocabili di condanna.



Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2024 alle 11:10 sul giornale del 27 aprile 2024 - 10 letture






qrcode