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Bancarotta fraudolenta e frode fiscale, tre arresti e sequestri per 2 milioni di euro

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I finanzieri del Comando Provinciale di Monza hanno arrestato tre persone accusate a vario titolo di frode fiscale, reati dichiarativi finalizzati all’evasione, indebita compensazione di crediti fittizi, riciclaggio e bancarotta fraudolenta.

Oltre alle misure cautelari disposte dal gip del Tribunale di Monza su richiesta della locale procura, i militari hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni per oltre 2 milioni di euro. Al centro delle indagini 7 imprese operanti nei settori dell’edilizia, della logistica e delle pulizie nei confronti delle quali sono state riscontrate sistematiche violazioni alle norme tributarie, omissioni contributive e previdenziali, emissione e annotazione di fatture false, distrazioni dei proventi aziendali verso conti correnti e carte di credito personali.

Le indagini hanno permesso di accertare come le imprese implicate – intestate a prestanome brianzoli ora sottoposti agli arresti domiciliari – risultassero operare per un breve periodo, dopodiché venivano abbandonate in stato di insolvenza per i debiti erariali accumulati. Gli ingenti proventi dell’evasione e degli omessi versamenti dei contributi previdenziali venivano poi sistematicamente monetizzati con prelievi giornalieri di denaro contante presso bancomat presenti sul territorio brianzolo, eseguiti dai prestanome e poi consegnati all’amministratore di fatto delle imprese coinvolte, il reale dominus del sistema finito in carcere, già arrestato in passato quale affiliato a famiglie della ‘ndrangheta insediatesi nel milanese.



Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2024 alle 11:52 sul giornale del 19 marzo 2024 - 22 letture






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